Un giorno a Siviglia da Jerez de la Frontera: comodità e libertà
Siviglia dista circa 90 km da Jerez de la Frontera, il che la rende la destinazione ideale per un’escursione giornaliera di un giorno intero. Ci sono tre modi semplicissimi per spostarsi, a seconda del tuo stile di viaggio:
In Treno: La Mia Scelta Preferita in Assoluto
I treni Media Distancia di Renfe collegano la stazione di Jerez de la Frontera con la stazione di Siviglia-Santa Justa in appena un’ora la soluzione più comoda e rilassante: niente stress da traffico, niente caccia al parcheggio, e intanto ti godi i paesaggi della campagna andalusa dal finestrino.
In Auto: Totale Autonomia sulla AP-4
L’auto può essere utile se state facendo un itinerario più ampio dell’Andalusia e volete mantenere maggiore libertà negli spostamenti. In circa un’ora di autostrada sarai a destinazione.
Il consiglio pratico: se decidi di guidare, non perdere tempo a cercare un posto sulle strisce blu in centro storico. Ti consiglio di parcheggiare l’auto in uno dei comodi e strategici parcheggi coperti come il Paseo Colon, l’APK2 Magdalena o, se preferisci stare vicino alla stazione, l’INSUR El Mirador de Santa Justa.
In Autobus: Comodo ed Economico
Ci sono collegamenti frequenti gestiti dalle compagnie Comes o Alsa che ti portano alla stazione di Prado de San Sebastian a Siviglia, posizionata in modo fantastico, vicina a piazza de Espagna
Informazioni utili
Da Jerez a Siviglia: circa 90 km
In treno: circa 1 ora
In auto: circa 1 ora attraverso la AP-4
Per una prima visita: una giornata è possibile
Da prenotare in anticipo: visite alla Cattedrale e Real Alcázar
- Cosa Vedere a Siviglia: L'Itinerario Monumentale di Un Giorno
- Siviglia dal Guadalquivir: una passeggiata tra centro e Triana
- Quando Prenotare le Visite: non farti cogliere impreparato
- Siviglia e le tapas: cosa mangiare
- Dove fermarsi per le tapas a Siviglia
- Birra, tinto de verano e il vino di Jerez: cosa bere con le tapas
- Come muoversi a Siviglia senza stress
- Cosa vedere a Siviglia oltre i monumenti più famosi
- Bagni arabi a Siviglia: un pomeriggio di relax nel Barrio de Santa Cruz
- Triana: la prossima zona che voglio conoscere
- Feria de Abril e Semana Santa: due feste da vivere con qualche accortezza
- Siviglia a Natale
- Consigli di viaggio per Siviglia
- Siviglia oltre i monumenti: idee per un secondo viaggio
- Vuoi inserire Siviglia nel tuo itinerario partendo da Jerez?
Cosa Vedere a Siviglia: L’Itinerario Monumentale di Un Giorno
Siviglia meriterebbe almeno tre giorni per essere visitata con calma, ma se il tempo è quello che è, una giornata ben organizzata permette di vedere alcuni dei suoi luoghi più importanti e, soprattutto, di assaggiare un po’ della sua atmosfera.
Io partirei presto da Jerez e lascerei che fosse la città a dettare il ritmo.



Cattedrale e Giralda
La Cattedrale di Siviglia, il tempio gotico più grande del mondo (e il terzo in assoluto dopo San Pietro in Vaticano e San Paolo a Londra) è costruita sul luogo della grande moschea almohade conserva ancora l’antico cortile degli aranci (Patio de los Naranjos) e ben 10 porte di accesso, tra cui la maestosa Porta dell’Assunzione e la antichissima Porta del Perdono. Al suo interno potrai ammirare la pala d’altare maggiore e la celebre tomba in cui riposa Cristoforo Colombo
Proprio accanto svetta la Giralda, l’antico minareto trasformato in campanile che tocca i 101 metri d’altezza.
Una curiosità storica: Per salire in cima non troverai gradini, ma ben 34 rampe interne. Furono progettate affinché il sultano potesse salire direttamente a cavallo per godersi la vista!
Real Alcázar
Un Sogno in Stile almohade: una fortezza e palazzo reale (tuttora in uso dalla famiglia reale spagnola) che sembra uscita da una fiaba delle Mille e una Notte. I suoi patii decorati in stile mudéjar (come il celebre Patio de las Doncellas) e i suoi giardini lussureggianti, ricchi di fontane e angoli d’ombra, sono una splendida testimonianza dell’unione tra l’arte araba e quella cristiana.
Un consiglio per Siviglia
Cattedrale, Giralda e Alcázar sono tra le visite più richieste della città. Se non hai ancora i biglietti, puoi prenotarli online in anticipo tramite GetYourGuide e partire già con tutto organizzato. Un modo semplice per evitare code e il rischio di non trovare disponibilità.
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Barrio de Santa Cruz
Uscendo dall’Alcázar ci si trova nel Barrio de Santa Cruz l’antico quartiere ebraico di Siviglia: un delizioso labirinto di vicoli strettissimi, piazze romantiche e profumo di gelsomino.
Plaza de España e Parque de María Luisa
Nel pomeriggio raggiungerei Plaza de España, realizzata da Aníbal González in un’incredibile forma a ellisse in occasione dell’Esposizione Iberoamericana del 1929, circondata da un canale navigabile e decorata con 48 panchine in ceramica (azulejos), ognuna delle quali rappresenta una provincia spagnola. Cerca la panchina di Cadice per una foto ricordo!
Subito dietro la piazza si estende il Parco di Maria Luisa, il vero polmone verde della città, ideale per rinfrescarsi all’ombra dei viali alberati prima di rimettersi in cammino



Siviglia dal Guadalquivir: una passeggiata tra centro e Triana
Se avete già visitato i monumenti principali e avete qualche ora in più, una passeggiata lungo il Guadalquivir è un modo piacevole per vedere Siviglia da un’altra prospettiva.
Potete partire dalla zona della Torre del Oro e seguire il corso del fiume verso il Puente de Triana, oppure proseguire nella direzione opposta verso il Parque de María Luisa. È una passeggiata pianeggiante, senza particolari difficoltà, e cambia completamente aspetto durante la giornata: al mattino è tranquilla, mentre nel tardo pomeriggio la luce sul fiume e sulle facciate della città rende particolarmente piacevole fermarsi lungo il percorso.
E se avete ancora tempo, attraversate il ponte e dedicate qualche ora a Triana.
Triana: il quartiere dall’altra parte del fiume
Triana si trova sull’altra riva del Guadalquivir ed è uno dei quartieri più legati alla cultura popolare della città.
Qui trovi il mercato, negozi di ceramica, case colorate, bar e una forte tradizione legata al flamenco.
È un quartiere nel quale vale la pena semplicemente camminare.
Se però hai una sola giornata e hai scelto di visitare sia Cattedrale sia Alcázar, considera Triana come un’alternativa, non come un’altra tappa da aggiungere a tutti i costi.
Quando Prenotare le Visite: non farti cogliere impreparato
Siviglia è molto amata dai viaggiatori di tutto il mondo. Per questo, la pianificazione è fondamentale.
- Cattedrale e Alcázar: Sono le attrazioni più richieste. Nota importante: Le code possono durare ore, specialmente sotto il sole andaluso. Ti consiglio caldamente di prenotare i biglietti online dopo la prenotazione del volo e dell’alloggio, specialmente se viaggi in primavera o durante i ponti festivi.
Il consiglio della local: Se vuoi assicurarti l’ingresso ai monumenti ed evitare delusioni, puoi prenotare i tuoi tour e biglietti salta-coda direttamente tramite i link qui sotto.
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Siviglia e le tapas: cosa mangiare
Io non cercherei necessariamente il ristorante famoso: spesso preferisco fermarmi in un bar e ordinare qualche tapa.
La gastronomia sivigliana non si riassume in un solo piatto. Ci sono preparazioni molto legate alla città e altre che appartengono più in generale alla cucina andalusa. Il modo migliore per provarne diverse è proprio quello di fare tapeo
Il piatto tipico simbolo di Siviglia è il serranito, un celebre panino farcito con lonza di maiale, prosciutto crudo e peperone fritto.
La cucina sivigliana offre anche altri piatti tradizionali molto amati, spesso serviti come tapas:
- Solomillo al whisky: si tratta di carne di maiale accompagnata da una salsa a base di aglio, olio e whisky. Non è una ricetta esclusivamente sivigliana, ma è una di quelle tapas che troverai con grande facilità nei locali tradizionali della città.
- Espinacas con garbanzos: spinaci e ceci insaporiti con pane e spezie. E’ una preparazione molto legata alla tradizione sivigliana e particolarmente presente durante la Semana Santa.
- Ensaladilla: la nostra insalata russa, è una delle tapas più diffuse nei bar di Siviglia. La trovi praticamente ovunque: nei locali più tradizionali trovi la versione classica; nei locali più moderni possono comparire gamberi, polpo e altre varianti.
- Boquerones en adobo: si tratta di sardine marinate con spezie prima della frittura
- Il caballito de jamón è uno snack semplice di pane tostato e prosciutto fritto, oggi meno comune rispetto al passato.
- I chicharrones, invece, sono una preparazione a base di carne di maiale che si può trovare come aperitivo.
Altre Specialità
- Gazpacho e Salmorejo: Zuppe fredde a base di pomodoro, aglio, pane e olio d’oliva, ideali per rinfrescarsi durante le calde giornate estive.
- Pescaíto frito: Misto di pesce fresco infarinato e fritto in olio bollente.
- Rabo de toro: Stufato di coda di toro tenerissimo cotto con vino bianco, verdure e pomodoro.
- E naturalmente non dimentichiamo la tortilla de patatas e le croquetas, che non sono esclusivamente sivigliane ma fanno parte della vita quotidiana dei bar della città.
Dove fermarsi per le tapas a Siviglia
Per mangiare tapas tradizionali a Siviglia, alcune delle zone più interessanti sono il Barrio de Santa Cruz, l’Arenal, Triana e l’Alameda de Hércules.
Nel centro storico puoi fermarti all’El Rinconcillo, uno dei locali storici della città, oppure alla Bodeguita Antonio Romero.
A Triana vale la pena entrare in uno dei bar attorno al mercato o in uno dei chischi all’interno del mercato stesso e lasciare che sia l’atmosfera del luogo a scegliere per te.
Se invece cerchi un ristorante dove sederti con più calma, tra gli indirizzi segnalati ci sono La Cochera del Abuelo, vicino all’Alameda de Ercoles, De la O, sul Guadalquivir, e Alfarería 21, a Triana. Sono esperienze diverse dal semplice tapeo, ma permettono di conoscere un’altra parte della cucina sivigliana.
C’è un dettaglio che per chi arriva da Jerez mi piace particolarmente: anche a Siviglia puoi trovare fino e manzanilla. Un piccolo filo che collega la gastronomia sivigliana alla cultura del vino della denominazione di Jerez de la Frontera



Birra, tinto de verano e il vino di Jerez: cosa bere con le tapas
La birra o cerveza
A Siviglia, soprattutto quando fa caldo, una delle abitudini più semplici è fermarsi a bere una birra. Tra le marche più legate alla città c’è Cruzcampo, nata proprio a Siviglia nel 1904.
Attenzione a come la ordinate: qui le dimensioni del bicchiere hanno un nome preciso.
La caña è la birra alla spina servita in un bicchiere piccolo, generalmente intorno ai 200 ml. Se invece volete una birra più abbondante, potete chiedere una maceta, il bicchiere grande che può contenere circa 400-500 ml, a seconda del locale. C’è poi la birra in bottiglia, spesso chiamata semplicemente botellín. Potete scegliere la versione tradizionale oppure una 0,0, e Cruzcampo produce anche una versione tostada senza alcol, dal colore più scuro e dal gusto più intenso. (Cruzcampo)
Tinto de verano
Il tinto de verano è una delle bevande più semplici e popolari delle terrazze spagnole: vino rosso e gaseosa, serviti ben freddi con abbondante ghiaccio e, spesso, una fetta di limone.
La sua storia viene tradizionalmente collegata a Córdoba, dove già nei primi decenni del Novecento il vino veniva allungato con il sifone per renderlo più piacevole nelle calde giornate estive. Oggi lo si trova in tutta l’Andalusia, soprattutto nei mesi più caldi.
NOTA: non va confuso con la sangría: si tratta di una bevanda semplice, senza frutta macerata e senza l’aggiunta di liquori.
Fino e manzanilla
Per chi arriva da Jerez c’è un dettaglio interessante: sono vini che appartengono alla stessa grande cultura enologica della Denominazione di Jerez. La manzanilla, in particolare, nasce a Sanlúcar de Barrameda, mentre il fino è uno dei vini più rappresentativi di Jerez.
Quindi, se durante il vostro viaggio avete già visitato una cantina a Jerez, ordinare un fino o una manzanilla a Siviglia significa ritrovare nel bicchiere qualcosa che avete già incontrato sul territorio.
E forse è proprio questo uno dei piaceri di viaggiare in Andalusia: passare da una città all’altra e ritrovare, anche in una semplice tapa al bancone, un filo che le collega.
Come muoversi a Siviglia senza stress
Siviglia è una città a misura d’uomo. Se alloggi nel centro storico o ti concentri sulle attrazioni principali, muoversi da un punto all’altro sarà semplice
A piedi
Il centro storico di Siviglia è completamente visitabile a piedi senza problemi. I tre monumenti principali (Cattedrale, Giralda e Real Alcazar) si trovano a pochissimi metri l’uno dall’altro. Anche se arrivi in treno a Santa Justa, la stazione dista appena 2 chilometri (circa 25 minuti a piedi) dalla Cattedrale.
In bicicletta o con i mezzi pubblici
Se preferisci muoverti più velocemente o hai bisogno di spostarti fuori dal centro storico usa la Bicicletta.
Siviglia ha un ottimo servizio di noleggio biciclette pubblico con i primi 30 minuti gratuiti. È’ richiesta la registrazione online con tariffe giornaliere (circa 2,59 euro) o abbonamenti settimanali (circa 13euro)
Autobus, Tram e Metro
Gli autobus urbani collegano ogni angolo della città, circolano normalmente dalle 06:00 alle 23:30.
C’è anche una comoda linea di tram (Metrocentro o T1) che attraversa gran parte del centro cittadino. La metropolitana, invece, dispone attualmente di una sola linea attiva.
Cosa vedere a Siviglia oltre i monumenti più famosi
È qui che Siviglia diventa ancora più interessante.
Se avete già visitato Cattedrale, Giralda, Alcázar, Santa Cruz e Plaza de España, non significa che abbiate finito le cose da fare. Anzi.
Io ogni volta che programmo una giornata a Siviglia cerco di inserire una casa-palazzo.
Finora ho visitato Casa de Pilatos, Casa Salinas e Palacio de las Dueñas. Sono luoghi che permettono di entrare nella storia della città attraverso le famiglie che li hanno abitati.
Palacio de las Dueñas, la casa di Cayetana
A Casa de las Dueñas sono particolarmente affezionata e ci torno spesso.
La prima volta l’ho visitata con una guida, mentre le volte successive ci sono tornata per godermi uno degli spettacoli che si organizzano d’estate nel patio centrale che sia di flamenco o arie liriche cantate sotto le palme che circondano il patio centrale
È una Siviglia diversa da quella dei grandi monumenti: patios, giardini, azulejos, opere d’arte e ambienti nei quali si percepisce ancora la vita della famiglia.
Il palazzo è legato soprattutto alla figura di Cayetana Fitz-James Stuart, XVIII duchessa de Alba, una delle donne più conosciute della Spagna del Novecento.
Cayetana aveva un rapporto speciale con Siviglia. Amava il flamenco, i cavalli e il mondo del toro e frequentava alcuni dei grandi protagonisti di questi ambienti. Aveva anche preso lezioni di flamenco da maestri come Pastora Imperio.
Nel 2026, per il centenario della sua nascita, Casa de las Dueñas ha ospitato la mostra Cayetana. Grande de España, dedicata alla sua vita e al suo legame con Siviglia. La mostra si è conclusa il 31 agosto, ma la visita al palazzo rimane una delle esperienze che consiglierei a chi vuole conoscere una città meno monumentale.
Il Palacio de Las Dueñas, oltre alla visita del palazzo e dei suoi giardini, propone in alcuni periodi dell’anno attività serali e spettacoli nel suggestivo patio. Tra le proposte ci sono visite notturne guidate e teatralizzate, alcune delle quali dedicate anche al flamenco e alla musica barocca, e spettacoli lirici in piccolo formato.
Una delle esperienze più particolari è Carmen di Bizet, rappresentata nel patio principale del palazzo in una versione ridotta di circa 75 minuti, con le arie e i duetti più conosciuti dell’opera accompagnati dal pianoforte.
È un modo piacevole per trascorrere una serata d’estate: entri in un palazzo storico, ti siedi nel patio e, invece di cercare riparo dal caldo nelle vie affollate del centro, lasci che siano la musica, il luogo e l’atmosfera a fare il resto.
Il mio consiglio: se stai organizzando un viaggio estivo a Siviglia, controlla prima della partenza il calendario delle attività di Casa de Dueñas. La programmazione cambia durante l’anno e gli spettacoli non sono necessariamente disponibili ogni sera.


Casa de Pilatos: quando Siviglia incontra il Rinascimento italiano
Un’altra casa-palazzo che ho visitato a Siviglia è stata Casa de Pilatos. È una di quelle visite che consiglio soprattutto a chi ha già visto i monumenti principali e vuole aggiungere qualcosa di diverso al proprio itinerario.
Il palazzo cominciò a essere costruito alla fine del Quattrocento per la famiglia Enríquez de Ribera e nel corso del tempo si arricchì di elementi gotico-mudéjar e rinascimentali. Il viaggio a Gerusalemme del primo marchese di Tarifa ebbe un ruolo importante nella storia della casa e, al suo ritorno, portò a Siviglia opere e influenze artistiche italiane, comprese quelle provenienti da Genova.
La cosa che ricordo soprattutto è il patio principale, con le colonne di marmo, le decorazioni e la grande quantità di dettagli che invitano a guardare con calma. Poi ci sono i giardini e gli ambienti del palazzo, che raccontano il gusto e la vita dell’aristocrazia sivigliana.
È una visita che metterei in programma senza esitazione se tornate a Siviglia per la seconda volta: non sostituisce l’Alcázar, ma aggiunge un altro tassello alla storia della città.
Casa de Salinas: una casa ancora abitata
Casa de Salinas è ancora più particolare perché non si entra semplicemente in un edificio storico trasformato in museo. È una casa-palazzo privata ancora abitata dai suoi proprietari, aperta alle visite.
Si trova in Calle Mateos Gago, a pochi passi dalla Cattedrale, dalla Giralda e dall’Alcázar. La casa risale al XVI secolo, quando Siviglia era al centro dei traffici con l’America, e conserva il carattere della residenza rinascimentale costruita intorno a un patio centrale con doppia galleria e colonne di marmo.
Nel corso dei secoli la casa ha avuto diverse vicissitudini ed è stata modificata più volte. La famiglia Salinas la acquistò nel 1930 e iniziò un attento lavoro di restauro per recuperare gli elementi architettonici originari, mantenendo però anche alcune testimonianze delle trasformazioni successive. Tra queste ci sono gli azulejos provenienti dalla fabbrica Mensaque di Triana e un mosaico romano rinvenuto a Itálica.
La visita con audioguida dura mediamente una quarantina di minuti e permette di entrare negli ambienti della casa e conoscere la sua storia.
Per me è proprio questo il motivo per inserirla nell’itinerario: è una piccola parentesi nella Siviglia monumentale, e basta attraversare una porta per passare dalle strade affollate del centro a una casa che conserva ancora l’atmosfera di una residenza privata.


Las Setas: un altro punto di vista sulla città
Se avete già visto la Siviglia monumentale, potete aggiungere una tappa completamente diversa: Las Setas de Sevilla, conosciute anche come Metropol Parasol, in Plaza de la Encarnación.
La grande struttura in legno, progettata dall’architetto Jürgen Mayer, è diventata uno dei simboli della Siviglia contemporanea. A me piace soprattutto salire al Mirador de las Setas al tramonto: il percorso sulla parte superiore permette di avere una vista a 360 gradi sulla città e di riconoscere dall’alto la Giralda, le cupole, i tetti del centro storico e i quartieri che si allontanano dal centro.
Sotto la struttura si trova invece l’Antiquarium, il museo archeologico che conserva i resti della Siviglia romana rinvenuti durante i lavori di costruzione.
Mercado de la Encarnación e Hispalia: mangiare nella Siviglia romana
Sotto Las Setas, nella centrale Plaza de la Encarnación, c’è un mercato che vale la pena visitare anche se non state cercando soltanto qualcosa da mangiare: è il Mercado de la Encarnación.
Qui, al banco 37, si trova Hispalia, un progetto particolare che porta in tavola la cucina dell’antica Híspalis, la Siviglia romana. Il luogo non è casuale: proprio sotto il mercato si trova l’Antiquarium, dove sono conservati i resti archeologici della città romana.
L’idea di Hispalia nasce dallo studio delle fonti storiche e dalla collaborazione con esperti e ricercatori per ricostruire ingredienti, tecniche e sapori della Baetica romana. Il risultato non è una semplice rievocazione storica, ma un modo curioso di avvicinarsi alla gastronomia attraverso l’archeologia.
Al banco si possono assaggiare tapas e preparazioni ispirate alle ricette dell’epoca, insieme a prodotti che oggi conosciamo poco o in forme completamente diverse. Tra le proposte ci sono il garum, l’antica salsa di pesce molto utilizzata nella cucina romana, e vini aromatizzati ispirati alle bevande dell’epoca, come Baetica e Lacus Ligustinus.
È una di quelle esperienze che inserirei proprio dopo la visita alle Setas: prima si sale per guardare Siviglia dall’alto, poi si scende sotto la piazza per incontrare la città romana e, al banco 37, si può persino assaggiarla.
Per chi ha già visto la Siviglia dei grandi monumenti, Hispalia è un’altra piccola storia da aggiungere al viaggio.
Bagni arabi a Siviglia: un pomeriggio di relax nel Barrio de Santa Cruz
Quando Cattedrale, Giralda, Alcázar e Plaza de España li avete già visti, a Siviglia si può cambiare completamente ritmo. Una delle esperienze che ho fatto personalmente è stata AIRE Ancient Baths, nel Barrio de Santa Cruz, a pochi passi dalla Cattedrale.
Si trova all’interno di una splendida casa-palazzo mudéjar del XVI secolo e propone un percorso tra piscine con acqua a diverse temperature, bagno di sale, spazi per il relax e trattamenti. Una delle esperienze che si possono scegliere comprende anche l’accesso alla terrazza, dove si trova una piscina riscaldata con una vista davvero particolare sulla Giralda e sulla Cattedrale.
Io l’ho provata in un fine settimana d’inverno e avevo scelto il pacchetto che comprendeva anche il bagno nel vino. È stata un’esperienza che ricordo ancora: io e mio marito eravamo immersi in una grande botte che si riempiva di acqua color rosso vinaccia e, mentre ci godevamo il bagno, sorseggiavamo una flûte di spumante.
Un modo decisamente diverso di vivere Siviglia, soprattutto nei mesi più freddi, quando dopo una giornata trascorsa a camminare per la città fa piacere concedersi qualche ora di relax.
I percorsi e i pacchetti cambiano in base all’esperienza scelta; quindi, prima di prenotare conviene verificare cosa è compreso nel trattamento.
Triana: la prossima zona che voglio conoscere
Lo ammetto: è un luogo ancora nella mia lista, come molti altri!
Vorrei dedicare al quartiere una giornata con calma, entrando nelle botteghe di ceramica e visitando il Centro Cerámica Triana, ospitato negli spazi di una vecchia fabbrica.
Il rapporto di Triana con la ceramica è una parte importante della storia artigianale di Siviglia e mi sembra un buon motivo per tornare.
Non è l’unica zona che mi manca.
Questo è il bello di Siviglia: ogni volta che torno posso scegliere qualcosa di diverso. Un quartiere, una casa-palazzo, un museo, una mostra o semplicemente una zona nella quale non ho ancora camminato abbastanza.
Feria de Abril e Semana Santa: due feste da vivere con qualche accortezza
Se stai pensando di visitare Siviglia in primavera, ci sono due appuntamenti che è bene conoscere prima di arrivare: la Semana Santa e la Feria de Abril. Sono due feste molto diverse tra loro, ma hanno una cosa in comune: durante quei giorni Siviglia cambia completamente ritmo e il numero di persone che si riversa nelle strade può essere davvero impressionante. Non te lo dico per scoraggiarti, anzi. Sono esperienze che vale la pena vivere, ma è importante arrivare preparati, soprattutto se è la prima volta.
Semana Santa: non è semplicemente una processione
La Semana Santa di Siviglia è una tradizione religiosa e culturale profondamente radicata nella città. Per tutta la settimana le confraternite attraversano il centro con i loro pasos, accompagnati dai nazarenos, dalle bande musicali e, in alcuni momenti, dalle saetas cantate dai balconi. Le processioni seguono itinerari prestabiliti e attraversano il cuore storico della città, dove si concentrano migliaia di persone.
Per un italiano che non conosce questa tradizione, il primo impatto può essere sorprendente: improvvisamente una strada che poco prima sembrava normale può diventare impraticabile perché sta arrivando una processione. Non cercare di attraversare a tutti i costi e, soprattutto, non pensare di poter seguire il normale itinerario turistico di una giornata qualsiasi.
Il mio consiglio è di scegliere prima cosa vuoi vedere e controllare orari e itinerari delle confraternite. Se vuoi assistere al passaggio di una processione in un punto particolare, arriva con largo anticipo. Il Comune mette inoltre a disposizione informazioni sulla posizione delle confraternite e sulla densità del pubblico attraverso l’App Sevilla.
Un’altra cosa da sapere: durante la Semana Santa anche gli spostamenti possono diventare più complicati. I percorsi degli autobus vengono modificati e alcune strade del centro vengono chiuse al traffico.
Se vuoi visitare i monumenti, quindi, controlla sempre gli orari di apertura.


Feria de Abril: qui cambia completamente l’atmosfera
Poche settimane dopo la Semana Santa arriva la Feria de Abril, e Siviglia si trasforma di nuovo. Il Real de la Feria, nel quartiere di Los Remedios, diventa una vera e propria città temporanea, con centinaia di casetas, musica, sevillanas, cavalli, carrozze, abiti da flamenca e tanta voglia di stare insieme. La Feria si vive sia di giorno sia di notte: nelle ore centrali ci sono il pranzo nelle casetas e il paseo de caballos, mentre la sera il recinto si illumina e la festa continua fino a tarda notte.
Qui c’è una cosa che spesso sorprende noi italiani: non tutte le casetas sono aperte a tutti. Molte appartengono a famiglie, associazioni o gruppi di amici e sono private. Esistono però diverse casetas pubbliche, dove anche i visitatori possono entrare liberamente.
Se è la tua prima Feria, non arrivare pensando di trovare una semplice festa popolare da visitare in un paio d’ore. Scegli una parte della giornata, vai con scarpe comode e considera il trasporto pubblico: durante la Feria viene fortemente potenziato proprio per facilitare gli spostamenti verso il recinto.
Per entrambe le feste vale la stessa regola: se vuoi visitare Siviglia proprio in questi periodi, prenota con anticipo alloggio e visite ai monumenti e considera che la città sarà molto più affollata del normale.
Per chi arriva da Jerez, c’è però anche un vantaggio: puoi visitare Siviglia in giornata e poi tornare alla tranquillità di Jerez. Personalmente, trovo che sia un ottimo modo per vivere una di queste grandi feste senza dover necessariamente passare tutta la notte nel mezzo della folla.
Siviglia a Natale
Un altro momento nel quale mi piace tornare è il periodo che va dal 6 dicembre, festa nazionale di Spagna e inizio della stagione natalizia che termina il 5 Gennaio con la Cabalgata de los reyes
Il centro cambia completamente aspetto: luminarie, mercatini, bancarelle e le decorazioni trasformano le strade e le piazze.
Tra le zone da vedere ci sono quelle intorno alla Cattedrale e Plaza Nueva, dove vengono organizzati mercatini e iniziative dedicate all’artigianato e al Natale.
E poi ci sono le luminarie: Plaza de San Francisco, davanti al Ayuntamiento, diventa uno dei punti più suggestivi per assistere alle proiezioni e agli spettacoli luminosi sulla facciata del municipio.
Anche l’Alcázar in alcune stagioni propone iniziative serali con giochi di luce e installazioni nei giardini.
È una Siviglia completamente diversa da quella che avete visto durante una visita estiva.
Consigli di viaggio per Siviglia
Siviglia è una città piacevole da visitare, ma come in tutte le città molto frequentate è utile avere qualche piccola accortezza, soprattutto nelle zone più affollate.
Nei dintorni della Cattedrale, della Giralda e dell’Alcázar, in particolare nelle code per entrare e nei punti dove si concentrano molti visitatori, tenete borse e zaini sotto controllo e non lasciate portafoglio o telefono nelle tasche facilmente accessibili.
Un’altra situazione da evitare è accettare rose o rametti di rosmarino offerti nei pressi dei monumenti. Quello che sembra un regalo può trasformarsi in una richiesta insistente di denaro.
Se visitate Siviglia d’estate
Il caldo è uno degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione. In estate le temperature possono superare facilmente i 40 °C, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Portate sempre con voi dell’acqua, utilizzate una buona protezione solare e non dimenticate il cappello. Se potete, organizzate le visite ai monumenti e le passeggiate nelle prime ore del mattino oppure nel tardo pomeriggio, lasciando le ore più calde per una pausa al fresco.
È anche un buon motivo per non riempire troppo l’itinerario: a Siviglia, soprattutto in estate, un’ora trascorsa con calma all’ombra può fare la differenza nel modo in cui si vive la giornata.
Siviglia oltre i monumenti: idee per un secondo viaggio
La prima volta a Siviglia è quasi inevitabile dedicarsi ai grandi monumenti: la Cattedrale, la Giralda, l’Alcázar, Plaza de España. E già così una giornata passa velocemente.
Ma se Siviglia l’hai già visitata, la volta successiva puoi guardare la città con occhi diversi. Non per aggiungere altri monumenti alla lista, ma per conoscere luoghi, quartieri ed esperienze che magari avevi lasciato da parte.
Una casa-palazzo come Casa de Pilatos o Las Dueñas, una visita alla Factoría Cruzcampo, una passeggiata lungo il Guadalquivir, Las Setas e il mercato dell’Encarnación, un’esperienza ai bagni arabi oppure una visita a Triana e alle sue botteghe di ceramica.
E poi ci sono i momenti dell’anno che cambiano completamente l’atmosfera della città. A Natale Siviglia si illumina e si riempie di mercatini, mentre in primavera arriva la Feria de Abril, con casetas, musica, cavalli, abiti tradizionali e sevillanas.
Sono tutti motivi per tornare a Siviglia in un altro viaggio, quando la città che già conosci può raccontarti qualcosa di nuovo.
È anche questo il vantaggio di avere Jerez come base: Siviglia non deve essere una corsa contro il tempo. Può diventare una città nella quale tornare, ogni volta con un motivo diverso.
Vuoi inserire Siviglia nel tuo itinerario partendo da Jerez?
Se stai organizzando un viaggio in Andalusia e non sai bene come mettere insieme Jerez, Siviglia, Cadice e i dintorni, posso aiutarti a costruire un itinerario su misura.
Vivo qui e conosco il territorio non soltanto attraverso le guide, ma attraverso i luoghi che frequento e le esperienze che consiglio a chi vuole vedere un’Andalusia un po’ diversa dai percorsi più conosciuti.
Oppure dai un’occhiata alla pagina Contatti se preferisci altre modalità.
